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Andrea R.

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Profilo Facebook di Andrea Rubeis

The Legend Is Here

Io appartengo al guerriero in cui la vecchia via si è unita alla nuova

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October 12

Ecco Facebook!

Sono sbarcato anche io su Facebook... Per chi volesse vedere il mio profilo più nel dettaglio...

Profilo Facebook di Andrea Rubeis

 
 
September 15

Sardegna (2a parte)

 

 

 

 

September 07

Sardegna (1a parte)

 

 

 

 

 

November 17

Geologia da matti

Ibernandosi a Monte Tancia
 
Ieri mattina mi sono dovuto alzare alle 5 per prendere il treno che da Guidonia mi ha portato a Roma alle 8 circa. Purtroppo questo è l'itinerario che bisogna seguire quando mio malgrado devo andare in escursione con la mia facoltà di Scienze Geologiche. Subito appena alzato nutro forti dubbi sulla bontà di tale uscita in quanto con tutto il freddo che c'è in giro niente risulta piacevole nonché di facile apprendimento mentre si battono i denti e ci si sfrega le mani. Parte il dannato pullmann quindi e già cominciano le mie imprecazioni nel vedere un cielo minaccioso che avrebbe inevitabilmente segnato tutta la giornata. Dopo 2 orette e mezza di viaggio, intervallato da una sosta di circa mezz'ora ad un bar quasi deserto, arriviamo dunque a destinazione ossia alle pendici del Monte Tancia vicino Rieti. Speravo a quel punto, visto la temperatura (si sfioravano i 2 gradi centrigradi), in una bufera di neve che impedisse il proseguimento dell'escursione... Non dico queste parole per cattiveria gratuita ma cazzo non è possibile fare uscite a metà Novembre assieme allo Yeti! Vabbè... Il professore comincia a spiegare la lezione sulle zone di taglio e i clivaggi delle rocce sotto i nostri occhi... Bene, non riuscivo a prendere il mimino appunto dato il mio stato quasi ipotermico. Che bellezza! Ahhhh! Niente di meglio che prendere freddo per nulla. La lezione seguita con una sofferenza interminabile per me e i miei compagni di corso... L'unico pensiero che mi passa per la testa è quello di essere accanto al caminetto di casa mia col mio cane accanto. Si fanno le 16.30 circa... Oramai non riesco più a coordinare gli arti ma finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel... Arriviamo al pullmann... Un miraggio, un sogno che si avvera. Ripartiamo quindi alla volta di Roma ma ecco che puntuale arriva un intoppo... Qualcuno deve andare al bagno e per tale motivo risulta obbligata una nuova sosta al bar che è stato "assalito" nel viaggio di andata. Io volevo solo tornare a casa e questa sosta che ha coinvolto tipo 30 persone poteva solo essere di intralcio tra me e il caminetto. Si arriva a Roma intorno alle 18.40... Il prossimo treno per Guidonia parte alle 19.40... Un'ora ad aspettare. Alla fine dell'agonia riesco a trovarmi dinanzi ad un piatto di pasta alle 20.45... Infine doccia e pokerata con gli amici... Il caminetto ha abdicato.
November 13

Rino Gaetano, un mito

La fiction che non ti aspetti
 
Premetto che non sono un amante delle fiction, o quantomeno, della stragrande maggioranza di quelle che circolano in tv. Ieri sera e stasera però sono stato letteralmente catturato da quella che ha trattato la vita di Rino Gaetano. Non conosco la discografia di Rino ma i brani che sono stati inseriti nella fiction per ricordare la sua ascesa musicale mi hanno davvero colpito... In senso positivo ovviamente! Davvero delle belle canzoni che mi hanno intrattenuto piacevolmente. C'è da dire che anche la fiction in sè a mio avviso è stata ben realizzata... Il film non presentava mai "tempi morti" scivolando sempre in modo fluido e chiaro. Con mia grande sorpresa ho visto un Claudio Santamaria (Rino Gaetano nel film) in grande spolvero, e poi davvero incredibile la somiglianza della sua voce con quella del vero Rino Gaetano. Girando su internet però ho trovato una recensione del film contenente una polemica da parte della sorella del grande Rino... La riporto qui come l'ho trovata. A me comunque la fiction è davvero piaciuta, sotto tutti gli aspetti.
 

 
 
 
SPETTACOLI & CULTURA
 
Rino Gaetano, fiction con polemica
La sorella: "Il suo spirito non c'è"

Debutto con polemica per il Roma FictionFest, che si è aperto oggi con una delle anteprime più attese, quella di Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu, in cui un bravo Claudio Santamaria interpreta il cantautore scomparso a 31 anni nel 1981. La sorella del cantante, Anna, in un'intervista al magazine Primissima si è detta "non soddisfatta" della fiction (per la quale ha fatto da consulente) che avrebbe "inventato" e "romanzato" intorno alla vita del fratello, insistendo su alcuni punti - il conflitto col padre, il rapporto con l'alcol - in maniera non veritiera. Affermazioni che, durante la conferenza stampa che ha seguìto l'anteprima, all'Auditorium Conciliazione, costringono Agostino Saccà, il direttore di RaiFiction (che produce il film) a precisare: "Non abbiamo tradito Rino Gaetano". E il regista, Marco Turco: "Prima di sceneggiare abbiamo approfondito la ricerca, intervistato la sorella, gli amici, alla fine abbiamo cercato di restituire al meglio la sua anima e la sua forza".

Calabrese di nascita, romano d'adozione, Rino Gaetano moriva 26 anni fa dopo una vita breve, intensa e confusa. Il film, che prende il titolo da uno dei suoi successi e che andrà in onda in due puntate su RaiUno fra ottobre e novembre, ne ripercorre la vita dagli anni Sessanta: il conflitto col padre, l'attore Nicola Di Pinto (uno degli aspetti della fiction che la sorella contesta, ricordando che invece il loro era un bel rapporto), la scoperta della musica, gli amici come Barone (Ninetto Davoli), le donne. Due, soprattutto: Irene (la bella Kasia Smutniak), ragazza di buona famiglia che perde la testa per lui ma non ne saprà comprendere le intemperanze, e Chiara (Laura Chiatti), furba e ambiziosa.

Poi il successo, il Festival di Sanremo (1978, terzo posto con Gianna), il difficile equilibrio tra la celebrità improvvisa e le incertezze che lo avrebbero fatto spesso rifugiare nell'alcol (altro punto contestato dalla sorella, "un conto è il piacere del bere, un conto è farlo bere così tanto"), le incomprensioni con Irene e con il mondo del mercato discografico al quale sentiva di non appartenere. Fino all'ultimo viaggio (finirà contro un camion lungo la via Nomentana, a Roma, sarà rifiutato da cinque ospedali e morirà all'alba per le ferite riportate), del quale nel film si mostra solo l'inizio, per poi sfumare su immagini di repertorio.

Dieci chili di meno e una voce che ricorda in maniera impressionante quella del cantautore: Claudio Santamaria (il Dandy di Romanzo criminale) racconta di aver letto tutte le biografie dedicate all'artista e di aver tratto ispirazione "dagli autori che leggeva, Dante, Pavese, Palazzeschi, dalla musica che ascoltava, dalle apparizioni in tv. Volevo tirare fuori un lato di lui che non si è mai visto - spiega l'attore - la parte più poetica e fragile".

Per Santamaria, Gaetano era "un poeta prima di ogni altra cosa, e un giullare, un dissacratore che sapeva sdrammatizzare ma senza essere superficiale. Conoscevo le sue canzoni - spiega - ma non la sua vita, non sapevo che da piccolo fosse stato in collegio. Cantare per me non è stato un problema perché ho avuto un gruppo. Poi, lui cantava più col cuore che con la tecnica, le sue erano performance, ho visto che una volta si presentò a uno show di Corrado con indosso una muta da sub...".

Ornella Vanoni, Tetes de Bois, Afterhours, Paolo Rossi che ha portato un suo inedito all'ultimo Festival di Sanremo: le canzoni di Gaetano sono state più volte reinterpretate "perché sono sempre attuali - dice ancora Santamaria - basta guardare il testo di Nuntereggaepiù, sembra scritto ieri. E' un bene non dimenticare un artista che non s'è voluto schierare, e che quella scelta l'ha pagata".