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    April 28

    Sfacchinata record

    Martellando Pietrasecca
     
    Ore 5 di mattina... Sveglia. Ore 21.30 circa... Doccia. Con questa frase si riassume il nulla... Vi racconto allora come ho trascorso la giornata quest'oggi. Come avevo annunciato nel mio precedente intervento oggi era il fatidico giorno dell'escurione universitaria nei pressi di Pietrasecca... Per la cronaca Pietrasecca è un paesino a 900 metri di altezza che si raggiunge mediante l'autostrada Roma-L'Aquila. Visto il mio grandissimo scazzo di ieri certamente questo non era il momento per fare una scampagnata di studio... Non ci volevo andare. Eppure ci sono dovuto andare... E anche di corsa! I professori non ammettono ritardi all'appuntamento per la partenza. Si parte alle 7.30 in punto... Chi c'è c'è, chi non c'è so cazzi suoi! So cazzi suoi perchè oggi si raccoglievano i dati per la creazione della carta geologica che sarà tra l'altro rilevante in sede di esame. Si parte dunque... Ho sonno... Dò un'occhiata all'orologio dell'autobus che segna le 7.48 e mi viene subito da pensare: "Che coglioni... Che palle...". Guardo sconsolato l'autostrada... Roma si allontana sempre di più... Il lavoro si avvicina sempre di più. Arriviamo io ei miei colleghi all'uscita di Tagliacozzo... Ci guardiamo tutti negli occhi... Si sente già di sbuffare. Sappiamo bene che adesso si scende e che i comodi sedili del pullman li avremmo riassaporati chissà quando. Eh vabbè... Cominciamo a camminare lungo il ciglio dell'autostrada dotati di giacchetti catarifrangenti, quelli delle macchine per intenderci. Sostiamo su una parete rocciosa subito in prossimità di una pericolosa curva e la professoressa comincia la sua lezione. Io subito penso: "Ma porca puttana ma che cazzo di posto è questo per incominciare la lezione? Se non ci schiacciano le macchine è un miracolo!". Mi volto a destra e a sinistra più preoccupato ad evitare le macchine che sfrecciavano che a seguire la lezione. A rivabbè... Si prosegue lungo un sentiero che porta nel sottobosco antecedente una grossa parete rocciosa. Comincia finalmente il lavoro più divertente... Picconare! Dopo chiacchiere e chiacchiere finalmente un pò di lavoro assassino. Dò randellate poderose su banchi di roccia altrettanto poderosi scalfendoli solamente. Cerco avvelenato un frammento di roccia che mi possa svelare qualche bestia fossile risalente all'alto Cretaceo... Una figata. Ovviamente non trovo niente... Te pareva. Dopo aver speso importanti energie per la vana ricerca proseguo al seguito della professoressa sempre lungo il sentiero... Già mi sento stanco e nervoso. La professoressa da un'ora circa, a intervalli di 15 minuti dice sempre le stesse cose... "Che cosa dovete fare? Dovete prendere la giacitura con la bussola! Avanti!". Tira e ritira fuori la bussola dallo zaino... Con quel caldo poi. Dobbiamo trovare la direzione degli strati, la loro immersione, la loro pendenza... Non è semplicissimo... E neanche comodo per giunta. Eseguite tali operazioni ci rimettiamo al lavoro coi picconi (li chiamano martelletti ma io insisto a chiamarli picconi... È più bello). Piccona piccona e... Sorpresa! Trovo la mia prima bestia! Un guscio di un bivalve! Felice come un uovo di Pasqua lo porto alla mia professoressa per esaminarlo più dettagliatamente... E che cosa succede invece? Lei lo lecca! Si avete capito bene! Lo lecca!... Non ho più toccato quel fossile. Sono circa le 13.30... La professoressa non accenna a placare la sua voglia di elargire sapere... Ma non accenna a placarsi nemmeno il mio appetito. "C'ho fameeee!!!" penso... Finalmente dopo qualche imprecazione la nostra elargitrice di sapere acconsente alle nostre richieste e ci guida verso la piazzetta del paesino che tra l'altro avevamo praticamente raggiunto. Ci fermiamo a mangiare dunque... Finalmente. Sosta di 25-30 minuti e poi zaino in spalla... Si riparte. Cammina cammina troviamo un grande banco roccioso... Si possono notare delle faglie... Segno di un importante movimento tettonico... Bel panorama. Ritira fuori la bussola... Riprendi la giacitura... La direzione, l'immersione e l'inclinazione degli strati... "Che coglioni" aggiungo io. Fatto ciò riprendiamo per l'ennesima volta la marcia... Di tanto in tanto ci fermiamo per eseguire nuovamente le stesse identiche operazioni per altri banchi rocciosi... Si fanno le 17.00 e incomincio seriamente a imprecare ad alta voce... Urlo da lontano nascondendomi un poco dietro la fila indiana... "Bastaaaa! Bastaaaaaa!!!". Niente. La professoressa benché sia una una donna ha una resistenza da maratoneta. Lei dice:"Ragazzi questa è l'ultima tappa poi torniamo al pullman... Prima vi sbrigate prima torniamo!"... Questa frase era stata ripetuta altre volte in precedenza... Ho avuto seriamente paura di rimanere in mezzo alle fratte fino a notte fonda. Arrivano le 18.00, finalmente, con sommo giubilo, imbocchiamo davvero il percorso per il ritorno ma la nostra professoressa ha un'idea geniale... Visto che a lei piacciano i funghi e quindi fare passeggiate nel sottobosco, invece di farci imboccare una normale strada fatta di cemento e strisce decide di farci imbucare in un percorso accidentato senza uno straccio di sentiero o viottolo di riferimento... All'avventura proprio. Camminiamo e ci massacriamo tra fusti di piante e rovi. Mezzi morti ci fermiamo a più ripetizioni perchè la "scienziata", anche in mezzo alla "giungla", riesce sempre a trovare cose interessanti... Che magari poi lo sono davvero! Ma in quella circostanza non c'era nulla di più inappropriato che fermarsi per l'ennesima volta... Per ammirare stratificazioni torbiditiche per giunta. Ripartiamo e ci fermiamo ancora... Per ammirare altre stratificazioni torbiditiche. Zaino in spalla ripartiamo... "È davvero l'ultima fatica" penso. Macché! Altra stratificazione identica poco più in là e nuova sosta! Ad un certo punto poi il miraggio! L'oasi nel deserto! Attraverso i rovi si intravede in lontananza il pullman! Avevo quasi le lacrime agli occhi per la felicità! A 10 metri dal pullman c'era il mio professore ordinario che nel frattempo aveva già concluso la sua lezione parallela coi ragazzi dell'altro canale... Stavano aspettandoci già da una mezz'ora abbondante. Arrivato a una decina di metri da costui mi inginocchio a terra come per baciare la terra ai miei piedi. Avete presente quando il Papa va in un paese straniero, si inginocchia e bacia il terreno? Ecco! Uguale! Il professore vedendomi quasi scoppia a ridere e mi fa un cenno con la mano quasi a dire: "Maddai esagerato!". Esagerato un par di palle invece. Così si conclude la mia avventura laziale-abbruzzese... Salgo sul pulmann, chiudo gli occhi per gustarmi il sedile, e penso: "Ma li mortacci loro".

    April 26

    Tra noia, spossatezza e pensieri

    Il non far nulla
     
    Vi sarà capitato molte volte di essere contenti per un periodo di ozio desiderato da tempo. Dopo settimane intense di università e stress in generale finalmente dovrei godermi questi attimi di dolce far nulla. Teoricamente questa dovrebbe essere una cosa positiva dato che la desideravo! Invece da ieri ho una sensazione di pessimismo e negatività che non so proprio da dove arrivi. Sono un pò nervoso, scazzato... E non so il perché. Tra l'altro il Milan martedì ha perso a Manchester e dovrei essere incazzato... Quasi non me ne frega nulla invece. Avverto un senso di tristezza che non riesco proprio a scrollarmi. Avverto una specie di "magone". Per "magone" intendo quella sensazione che viene meglio descritta come una sorta di peso all'altezza del petto... Come uno stato d'ansia concreto. È da stamattina che mi sussurro: "Che palle"... "Che palle". Nemmeno giocando al PC riesco a passare del tempo in modo allegro. Forse in questo caso servirebbero gli amici... Ma valli a pescare. Chi sta all'università, chi sta a Roma a letto, chi lavora. Sto solo io e il cane qui a casa. Mi prende ancora più a male pensare che tra qualche settimana dovrò rimettermi sotto con lo studio in modo potente. Gli esami di paleontologia generale e sistematica mi aspettano a braccia aperte... Pronti a farmi sudare come un maiale per superarli... Sono 2 mattoni di "bestie" da sapere a memoria. Tra l'altro domani sveglia alle 5.00 di mattina per partire con l'escursione verso Pietrasecca... Non c'ho manco il martelletto da geologo porca pupazza. Devo farmelo prestare. Già non vedo l'ora di tornare a casa domani... Mi piacerebbe andare a giocare a pallone... Vediamo che dice il mio amico Carlo.
    April 21

    Un pomeriggio diverso

    C'è ancora un angolo di paradiso
     
    Cosa dire di un pomeriggio all'insegna del relax e della natura. Ci domandiamo spesso dove possiamo trascorrere il nostro tempo libero lontano dall'inquinamento e dal caos cittadino... Esiste ancora un angolo di paradiso nascosto. Oggi pomeriggio sono rimasto stupito dalla bellezza del posto che ho visitato in compagnia della mia bellissima metà... Questo posto si chiama Villa Gregoriana. Villa Gregoriana è un parco che si trova nel cuore della città di Tivoli vicino Roma; è un posto incantevole in cui pare che il tempo si sia fermato. Consiglio vivamente a tutti coloro che si trovano nelle vicinanze di tale meraviglia di visitarla al più presto... Farete una bellissima sorpresa alla vostra ragazza... A proposito ma ce l'avete?
     
     
    April 20

    E questo è il mio blog

    Le ragioni di un blog
     
    Non so perché ho creato questo blog... Forse per avere una supplementare valvola di sfogo... Sapere di persone che guardano ciò che scrivi e ciò che pensi può essere un'arma a doppio taglio... C'è chi può pensare: "Ma guarda che tipo" oppure "Figo sto ragazzo"... Sia l'una o l'altra soluzione mi viene da pensare sempre la stessa cosa... "Non me ne frega un emerito cazzo".

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